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venerdì 17 gennaio 2014

IL RITORNO DEGLI ESULI 2014

di Giacomo Taccari.   *aggiornato il 09/06/2014
 
Si terrà il 15 giugno 2014, a San Ginesio, la triennale rievocazione del “Ritorno degli esuli” e del “Giuramento della pace cittadina” giunta al suo 50° anniversario; nello stesso giorno, con una cerimonia solenne, verrà consegnata la cittadinanza onoraria al Sindaco pro tempore di Siena per suggellare definitivamente questo rapporto di amicizia.
Tale manifestazione, la cui storia è tramandata nei documenti storici, gode della partecipazione della municipalità di Siena, evento unico ed eccezionale nell'ambito nazionale.
Sarà quindi momento di riflessione storica e religiosa, ma anche occasione di spettacolo e folklore: impossibile resistere alla suggestione
che l'ambientazione storica, la fedeltà dei personaggi e dei loro costumi originali dell'antico corteggio contribuiscono a generarsi in questo spaccato di civiltà medievale.
“Fra l’anno 1450 e il 1460 San Ginesio era travagliata dalle fazioni, perché una parte voleva ancor tornare sotto la Signoria de’ Varani. L’altra accostavasi di buona voglia a menare vita libera sotto la Chiesa. I secondi prevalsero col favore del Governatore della Marca, sotto cui la Provincia tutta vivea. Per questa sedizione ebbero l’esilio intorno a 300; asciando dunque il nativo terreno, guidati dalla Fortuna arrivarono a Siena.”
(Marinangelo Severini (sec.XVI), Historiae Genesinae, traduzione di Francesco Ciampaglia(1581 c.), manoscritto, Archivio storico comunale)
 
Fu per una questione politica che, nello sconforto delle loro famiglie, 300 ginesini lasciarono la loro terra natia e si rifugiarono nella città di Siena. Lì trovarono lavoro nella guardia civica finché, grazie alla diligenza e alla fedeltà con le quali essi svolgevano le loro mansioni, attirarono l'attenzione di notabili senesi sul loro esilio “tanto che furono inviati a San Ginesio ambasciatori senesi, che perorassero la causa degli esuli e ne ottenessero il rimpatrio. La causa fu vinta per l’eloquenza degli oratori senesi e per lo spirito civico dei sanginesini. I trecento fecero ritorno in patria, accompagnati da notabili senesi e recando con sé il Crocifisso ancora oggi venerato. Dinnanzi alla Porta Picena essi ricevettero l’abbraccio ed il bacio del perdono dai concittadini accorsi ad accoglierli e nella Chiesa Collegiata tutti i sanginesini giurarono solennemente la perpetua concordia cittadina, sull’immagine di quel Crocifisso che rimase a testimonianza dell’impegno di pace. In tale occasione gli inviati senesi consegnarono alle autorità del Comune di San Ginesio gli Statuti vigenti a Siena, perché potessero servire di modello a una costituzione nuova (...)”
(F.Allevi / G.Crispini, San Ginesio, A. Longo, Ravenna,1969, pp.56/57.)
 
Una storia di onore e riconciliazione, un' occasione di conoscenza, per chi le antiche mura sanginesine non le ha mai varcate, una di commemorazione e orgoglio civico, per chi spesso ne ha dimenticato le virtuose radici: un ritorno al passato per costruire il futuro.
Tutto questo grazie al lavoro dell'Amministrazione Comunale di San Ginesio in collaborazione con l’Associazione Tradizioni Sanginesine.






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FESTE TRIENNALI IN ONORE DEL S.S. CROCIFISSO E 50° DE "IL RITORNO DEGLI ESULI E IL GIURAMENTO DELLA PACE CITTADINA"